“Ero straniero e mi avete accolto”, la solidarietà al Vescovo di Savona

I Verdi savonesi vogliono esprimere la propria solidarietà al Vescovo di Savona: Mons Geronimo Marino, che è stato oggetto di attacchi scomposti su alcuni social network solo per avere dichiarato ai giornali che Savona deve essere una città accogliente nel rispetto della pluralità delle culture e dei diritti
I Verdi savonesi vogliono esprimere la propria solidarietà al Vescovo di Savona: Mons Geronimo Marino, che è stato oggetto di attacchi scomposti su alcuni social network solo per avere dichiarato ai giornali che Savona deve essere una città accogliente nel rispetto della pluralità delle culture e dei diritti delle persone oltreche’ dei doveri comuni.
Noi Verdi, nell’aderire alla predetta dichiarazione e soprattutto nel riconoscere gli sforzi fatti dall’associazionismo laico e cattolico in questi anni sotto il profilo della creazione dei sistema dei servizi sociali accogliente ed inclusivo, riteniamo necessario svolgere alcune considerazioni.
La nostra città infatti poteva andare fiera del sistema di integrazione pubblico-privato sociale creato in tanti anni pur con tutte le difficoltà registrate e le mancanze esistenti  a fronte dei pesanti tagli alla spesa sociale condotti dal Governo e dalla Regione.
Noi oggi esprimiamo però la nostra preoccupazione poiche’ dal Palazzo Civico sul sistema dei servizi sociali si ode un silenzio assordante a parte i pesanti tagli condotti agli asili nido,ai campi solari e ai servizi per le anziane e gli anziani.
Ora chiediamo alla Sindaca Caprioglio tra un “taglio di nastri e un saluto”, visto che ha fatto l’assessore ad interim fino a poco tempo fa:
1 Noi riteniamo che la legge sullo ius soli sia una condizione essenziale di civiltà Ella cosa ne pensa? E’ disponibile ad avviare a Savona esperienze,  esistenti in altre città italiane, come il “consigliere aggiunto” o una consulta dei migranti?
2 Come pensa di risolvere il problema del campo sinti visto che la Giunta ha affondato un progetto intelligente di integrazione senza dare una soluzione diversa o meglio continuando a ripetere che “bisogna trovare una diversa soluzione”?
3. Dove sono finiti i tavoli di lavoro avviati per riordinare il settore sociale dinanzi alla gravità dei tagli dovuti secondo Lei alla situazione di pre-dissesto?
4. Infine Ella cosa pensa di ciò che è capitato al vescovo ma soprattutto delle dichiarazioni secondo noi estremamente condivisibili?
A questo punto ,supponendo il Suo totale silenzio, Le diamo un consiglio: se ne vada con la Sua Giunta Savona ci guadagnerebbe sicuramente e forse migliorerebbe la qualità della vita cittadina.
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