Stadio della Roma: la Procura faccia luce su vicenda terreni Tor di Valle

La grave vicenda dei terreni di Tor di Valle, appena venuta alla luce grazie agli attivisti del "Tavolo della Libera Urbanistica", rappresenta un ulteriore inquietante elemento nell'operazione messa in atto da Parnasi e Pallotta, con il pretesto della costruzione di un nuovo stadio, la cui effettiva incidenza sull'edificato resta pari ad appena il 20%
tor di valle
“La grave vicenda dei terreni di Tor di Valle, appena venuta alla luce grazie agli attivisti del “Tavolo della Libera Urbanistica”, rappresenta un ulteriore inquietante elemento nell’operazione messa in atto da Parnasi e Pallotta, con il pretesto della costruzione di un nuovo stadio, la cui effettiva incidenza sull’edificato resta pari ad appena il 20%” così, in una nota Guglielmo Calcerano, co-portavoce Verdi di Roma, e Riccardo La Bella,  Responsabile Urbanistica dei Verdi di Roma,che proseguono:
“Ben venga una Società sportiva che vuole costruire il proprio impianto, ma l’intervento deve ripagarsi da sè e reggere sotto il profilo economico e sociale. Qui, invece, siamo di fronte ad un’operazione che, senza variante al PRG, non starebbe in piedi e che, se realizzata, paralizzerà quotidianamente interi quartieri nel quadrante Sud della Capitale a causa delle decine di migliaia di spostamenti quotidiani giornalieri generati dalla presenza di nuovi uffici e centri commerciali… sempre che il tutto non si riveli l’ennesima cattedrale nel deserto, come nel caso della nuova Fiera di Roma… Il progetto Tor di Valle va avanti in assenza di adeguati servizi pubblici di trasporto. La ferrovia Roma-Lido è una delle peggiori linee d’Europa, e nel progetto varato dalla Giunta Raggi non vi sono stanziamenti significativi per il suo ammodernamento. E se manca un adeguato servizio di trasporto pubblico, mancano pure idonee infrastrutture destinate al traffico privato, che, se pur realizzabili in tempi lunghi, rappresenterebbero comunque un pesante onere per la collettività.”
“Una enorme colata di cemento e asfalto-  – concludono Calcerano e La Bella – su oltre 100 ettari di terreni, destinati a verde dal Piano Regolatore, al solo scopo di riempire le tasche dei costruttori, a favore dei quali l’Amministrazione Capitolina sta sorprendentemente accelerando tutte le procedure autorizzative.
I Verdi di Roma  ribadiscono la propria opposizione al progetto se realizzato in quell’area, e chiedono che si faccia al più presto piena luce sui gravi fatti denunciati.”
Categorie
LazioNEWSTerritorio

In relazione a:

X