TAP: ora ministro revochi la VIA

Ci aspettiamo che il Ministro dell'Ambiente Costa avvi un'istruttoria finalizzata alla revoca della Valutazione di Impatto Ambientale sulla TAP
Chiarezza sulla TAP

“Viste le indagini in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo ecologico sulla TAP, che avrebbero riscontrato il superamento della concentrazione della soglia di contaminazione (Csc) di alcuni parametri tra cui il cromo esavalente in vari cantieri della multinazionale,ci aspettiamo che il Ministro dell’Ambiente Costa avvi un’istruttoria finalizzata alla revoca della Valutazione di Impatto Ambientale.” Scrivono in una nota i Verdi Fulvia Gravame e Angelo Bonelli, che spiegano:
“Ricordiamo bene le parole del ministro nei giorni scorsi quando nel suo parere al Premier Conte, precisava che ‘le prescrizioni possono essere aggiornate via via che in tale ultima fase dovessero emergere nuove e mutate situazioni’. Questo è sicuramente uno di quei casi in cui il Ministro può avviare in autotutela una istruttoria di revoca della VIA. I nuovi elementi, finora sconosciuti, di possibile inquinamento da cromo esavalente, dovrebbero portare ad un pronto intervento del ministro Costa.”
“La gravità dei fatti sottoposti ad indagine è avvalorata dalle notizie dell’iscrizione nel registro degli indagati del country manager, del project manager e del legale rappresentante di Tap Italia. Questa è l’ennesima dimostrazione che il progetto TAP ha rappresentato non poche criticità ambientali sin dalle origini.” Concludono Bonelli e Gravame

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