In Tv c’è spazio per i fascisti, ma non per l’ambiente

L'estrema destra ha molto più spazio in televisione delle tematiche ambientali, l'ascesa dei movimenti neofascisti deve essere il nemico comune da combattere
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“Nel corso di questa tornata elettorale c’è un problema gravissimo che il fronte democratico, con le sue scissioni, fa finta di non vedere, ovvero un preoccupante ritorno alle scene dell’estrema destra nel nostro panorama politico. Basti pensare solamente al fatto che ormai movimenti come Forza Nuova e Casapound sono quasi quotidianamente nelle cronache giornalistiche e nei programmi di approfondimento. Lo vediamo con la presenza degli esponenti  neofascisti in molte trasmissioni che hanno raggiunto picchi fino all’ 8.2 per cento di share.”
Lo scrive in una nota Angelo Bonelli di Verdi-Insieme che prosegue: “Ricordiamo che questa forte presenza sui media è dovuta anche ad atti assolutamente condannabili da uno stato democratico, come ad esempio da parte di Forza Nuova la forte volontà di riproporre la Marcia su Roma, i vari blitz di stampo squadrista presso il centro di accoglienza a Como o presso la redazione di Repubblica, o ancora le violenze del Clan Spada ad Ostia e anche la recente manifestazione ad Acca Larentia. Tutti fatti gonfiati all’inverosimile mentre la questione climatica, esiziale per la salvaguardia del Pianeta, ha zero minuti di approfondimento in TV.”
“La quantità di passaggi sui media – spiega l’ecologista – dedicati all’estrema destra neoofascista sta andando di pari passo con un aumento delle preferenze proprio nei confronti del candidato di Casapound nei rilevamenti di opinione. Lo possiamo leggere dal recente sondaggio effettuato da Winpoll in cui vede la formazione della tartaruga frecciata orientata ad un 3% per le prossime elezioni politiche e nella Regione Lazio arriviamo fino ad un 10%”.
“Questi sono i dati che devono far preoccupare – conclude Bonelli –  il fronte democratico del nostro Paese ma soprattutto il centrosinistra che deve riuscire a capire quale sia davvero il nemico comune. C’è il rischio reale che il prossimo Parlamento veda la presenza di un partito letteralmente neofascista, magari alleato col centrodestra di Salvini e Berlusconi: bisogna agire in modo compatto per arginare questa minaccia.”
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