Orso in Trentino: l’uomo ha mentito, condannando a morte un innocente

Secondo il servizio fauna e foreste della provincia autonoma di Trento l'orso non ha aggredito per primo l'escursionista, che quindi ha mentito condannando a morte un animale reo di essersi solo difeso
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Secondo il servizio fauna e foreste della provincia autonoma di Trento l’orso non ha aggredito per primo l’escursionista, che quindi ha mentito condannando a morte un animale reo di essersi solo difeso

L’orso non ha aggredito per primo l’escursionista trentino. “Il settantenne ha attaccato il plantigrado a colpi di bastone perché terrorizzato dalla sua comparsa improvvisa”. È quanto ha dichiarato Claudio Groff, responsabile settore grandi carnivori, servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento a Radio 3 Scienza. Sulla questione è intervenuto il responsabile Verdi diritti animali : “L’uomo ha mentito, condannando a morte un innocente. Alla luce di questi fatti chiediamo al presidente Ugo Rossi di fermare immediatamente l’inaccettabile caccia all’orso e al premier Paolo Gentiloni di non concedere ulteriori “privilegi venatori” al Trentino Alto Adige”. L’ecologista ricorda che “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata. Approvare la norma di attuazione proposta dal Trentino Alto Adige esporrebbe il nostro Paese all’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione europea. I lupi e gli orsi sono specie protetta, non vanno cacciati”.
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