Per fermare il “Caimano” alleanza ampia di centrosinistra

I Verdi spiegano il percorso politico che verrà affrontato nel corso dei prossimi mesi in vista delle Elezioni Politiche del 2017.
conferenza stampa Camera

“Ci sono le elezioni, i Verdi devono fare una scelta. Abbiamo costruito un pacchetto di proposte che sottoponiamo all’attenzione del centrosinistra e del Pd. Su questi temi vogliamo una risposta”. Lo dice Angelo Bonelli, coordinatore dei Verdi, in conferenza stampa alla Camera insieme ai co-coordinatori Luna Zanella e Gianluca Carrabs. “Nel 1996 siamo stati tra i fondatori dell’Ulivo , i Verdi, anche come tradizione europea, hanno sempre usato lo strumento dell’alleanza per cambiare il Paese e la nostra presenza in Parlamento ha cambiato il Paese ” precisa Bonelli che spiega: “Abbiamo deciso di avviare un referendum tra gli iscritti sottoponendo loro queste proposte per capire se il percorso del confronto programmatico su questi punti per costruire un nuovo centrosinistra sia condiviso”.

Il referendum avverrà online il 4-5-6 di dicembre, i risultati arriveranno a partire dalle 24 ore successive. Si tratta di una  consultazione aperta a tutto il panorama ambientalista. “Vedremo su questi punti che tipo di risposte ci saranno, ma no al furore ideologico contro Pd, tema confronto programmatico è essenziale per fare politica”, spiega Luana Zanella. Altro passaggio “fondamentale- aggiunge- sarà il 16 dicembre, abbiamo convocato una convention ecologista, verde, civica, su base programmatica, alla quale chiamiamo Palo Gentiloni e il governo a confrontarsi, lo chiediamo ai ministri oltre che al Pd e a Pisapia che ci sarà. Dovranno dire cosa ritengono di fare rispetto a quei punti”

Si lavora per costruire un progetto importante, infatti Zanella prosegue:  “stiamo lavorando e cooperando con Giuliano Pisapia per costruire un’aggregazione civica, ecologista, progressista, ma con una forte connotazione, che guardi al civisimo, alle battaglie ecologiste e dei diritti. Da questo punto di vista speriamo si possa costruire un’ampia aggregazione per una lista elettorale che rappresenti un’alternativa per il Paese”.

Il fatto è che “si profila il ritorno indicato da Nanni Moretti nel ‘Caimano‘ però non vogliamo un deja vu di 10 anni fa, ma contribuire a dare un cambiamento di rotta- segnala Bonelli- Se il Pd decide di cambiare rotta sulle politiche ambientali fatte sino a oggi valuteremo insieme ai nostri iscritti”.

Tra i temi  principali affrontati ci sono quindi “le alleanze possibili che possono essere prese in considerazione”, dettaglia il coordinatore dei Verdi, “abbiamo deciso di avviare un confronto programmatico per la costruzione di un nuovo centrosinistra ma sulla base di alcuni punti precisi” in quanto “riteniamo assolutamente importante che i temi e i contenuti ecologisti tornino in Parlamento perché i Verdi dal 2008 non ci sono più e la loro assenza si è fatta molto sentire, drammaticamente negativamente per molti provvedimenti che sono stati presi”.

Gianluca Carrabs ha elencato i punti essenziali per avviare un confronto. “è urgente avere una legge sul consumo del suolo prima della fine della legislatura e al contempo approvare la legge sullo ius soli e sul testamento biologico. Il governo dovrebbe inoltre sottoscrivere il trattato di non proliferazione delle armi nucleari, già firmato in sede Onu da 40 stati”.

“C’è poi da affrontare e risolvere la questione del Ceta (il trattato di libero scambio tra Canada e Ue) che pone il problema irrisolto di un’aggressione forte al mercato del Made in Italy. Il tema delle energie rinnovabili e della politica energetica resta un punto fermo sul quale lavorare”.

Certo, “abbiamo dato un giudizio negativo sulle politiche ambientali espresse sino a oggi dagli ultimi governi e dal Partito democratico, pensiamo al referendum sulle trivelle, allo Sblocca Italia, ai vari decreti salva-Ilva- spiegano i coordinatori dei Verdi – Ci sono stati anche alcuni provvedimenti importanti e positivi, come la legge sugli Ecoraeati o la posizione di Martina sul Glifosato dopo la brutta presa di posizione dei Paesi europei che ne ha prorogato uso, o il rigore sull’abusivismo che ha portato all’archiviazione del ddl Falanga o bocciando alcune leggi regionali”, ribadendo comunque “l’urgenza avere una legge sul consumo di suolo già in questa legislatura, la necessità di avere una legge sul testamento biologico e Ius Soli”.

Leggi qui le proposte dei Verdi

 

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