Virzì: un fronte progressista unito su cambiamenti climatici, conflitto di interesse e reddito di cittadinanza.

Per esempio – ha spiegato Virzì - in Inghilterra i sindacati lavorano al tema seguendo la linea del Climate Justice
Paolo Virzì e l'ambiente

Sui temi del conflitto di interesse, del reddito di cittadinanza e dei cambiamenti climatici, sarebbe auspicabile, parlando da padre di famiglia, raggiungere un accordo, tra Pd e M5S, ma anche coinvolgendo tutti gli appartenenti ad un fronte progressista che comprenda la sinistra, gli ambientalisti, i radicali e persino quelli che se ne sono andati dal PD, Bersani e D’Alema in primis.” Questo è l’auspicio che il regista Paolo Virzì ha espresso ai microfoni di In Verde Veritas, l’appuntamento curato da Gianfranco Mascia (www.inverdeveritas.it).

“Io non voglio assurgere a un ruolo che non mi compete ma semplicemente, come facevo al Liceo, guardo alle cose della politica con preoccupazione e dico la mia. – ha proseguito Virzì – Se si abbandonassero le dialettiche legate alla narrativa di odio e di disprezzo i temi di convergenza sarebbero moltissimi. Adesso se c’è voglia di portare avanti un progetto, tutte le figure interessate devono parlarsi: Davide Casaleggio e Beppe Grillo (smettendola di mascherarsi dietro a Di Maio), Martina, Renzi, Bersani, i radicali e gli ecologisti tutti seduti intorno ad un tavolo. Tutti si devono mettere in gioco per evitare che questo Paese vada in rovina.”

Il regista è ritornato al suo intervento nel circolo PD di Ostienese, precisando che

Lo scopo non era quello di iscrivermi al PD, ma di dare alcune sferzate salutari. Per questo ho parlato di ambientalismo, tema assente in campagna elettorale e dalle discussioni di questi giorni, che non è più un argomento per pochi privilegiati. Siamo ad un punto di svolta epocale, basta pensare ai cambiamenti climatici: l’innalzamento delle temperature sta danneggiando l’agricoltura in tutto il sud Italia. C’è un allarme per quello che riguarda la sopravvivenza della nostra civiltà. Per questo non mi sembra un argomento che possa essere lasciato solo a qualche minoranza virtuosa che si occupa della sostenibilità e del futuro. Questo deve essere un tema che deve essere assorbito dalle forze di Governo, dai movimenti popolari e dai movimenti sindacali. Per esempio – ha spiegato Virzì – in Inghilterra i sindacati lavorano al tema seguendo la linea del Climate Justice, la riduzione delle emissioni non è solo una cosa su cui conversare in un salotto chic, ma è una cosa che riguarda la possibilità di far abitare su questa Terra anche i nostri figli.”

“Il tutto senza considerare che la nuova Destra mondiale – ha concluso il regista toscano – non solo non si occupa di questi problemi, ma addirittura li nega. Il negazionismo trumpiano in questa direzione, sembra che faccia il paio con lo sprezzo con cui il tema viene trattato da Salvini e dalla Lega.”

Qui la puntata integrale: www.inverdeveritas.it

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