Stop glifosate: il consiglio regionale delle Marche approva la pdl di Sandro Bisonni

Via libera da parte del Consiglio regionale per la proposta di legge del consigliere regionale Sandro Bisonni  sul divieto di oltre 200 pesticidi compreso il glifosate. “Un’altra importante tappa...
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Via libera da parte del Consiglio regionale per la proposta di legge del consigliere regionale Sandro Bisonni  sul divieto di oltre 200 pesticidi compreso il glifosate. “Un’altra importante tappa – sottolinea il capogruppo dei Verdi – che entra a pieno titolo nel progetto complessivo a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, che in questi cinque anni ho portato avanti con convinzione e determinazione”

La legge vieta l’utilizzo di prodotti pesticidi in prossimità delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano.

Lo Stato italiano non ha ancora recepito la direttiva della Commissione europea  approvata nel maggio 2019 (modifica alla precedente disposta nel 2009 dal Parlamento e dal Consiglio)  e, quindi, non è ancora possibile una revisione complessiva delle sostanze nocive contenute nei fitosanitari. Gli unici interventi sono legati alle revoche disposte dal Ministero della Salute limitatamente ad alcuni prodotti.

L’adeguamento degli Stati membri doveva essere effettuato entro il 5 settembre dello scorso anno. Ma così non è stato. “Nelle more del recepimento – spiega Bisonni –  la legge  prevede la predisposizione di un primo elenco delle sostanze nocive vietate, tra cui il glifosate, all’interno delle aree di captazione da acque superficiali e sotterranee,  destinate al consumo umano”.

Qualora altre sostanze attive dovessero essere vietate dal Ministero della Salute, viene fatto presente,  saranno da considerarsi vietate fino all’entrata in vigore della normativa regionale di adeguamento.

Inoltre la norma prevede che entro il 31 dicembre 2020 siano definite puntualmente le zone di tutela assoluta e le zone di rispetto delle captazioni delle acque destinate al consumo umano  individuate come grandi derivazioni che rappresentano che rappresentano quasi il 90% del totale.

“Oltre al divieto dei pesticidi – conclude Bisonni – questa legge ha il pregio di definire le aree di tutela in maniera puntuale, cosa che fino ad oggi non era mai stata fatta e che rappresenta un’ulteriore garanzia a tutela della popolazione, della salvaguardia dell’ambiente e della conservazione della biodiversità e degli ecosistemi”.

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