Overshoot Day, ovvero il giorno in cui finiscono le risorse naturali disponibili in un anno

Ogni anno arriva un triste giorno in cui vengono consumate più risorse naturali di quelle disponibili sul pianeta in un anno solare, questo vuol dire che da oggi 2 agosto stiamo intaccando riserve preziose

Ogni anno arriva un triste giorno in cui vengono consumate più risorse naturali di quelle disponibili sul pianeta in un anno solare, questo vuol dire che da oggi 2 agosto stiamo intaccando riserve preziose

L’Earth Overshoot Day è quel giorno dell’anno in cui l’umanità avrà usato l’intero budget annuale di risorse naturali. Quest’anno la data calcolata dal Global Footprint Network è prevista oggi 2 agosto, in anticipo di ben 6 giorni rispetto al 2016. Su cosa si basano i calcoli?  La data viene calcolata annualmente confrontando le esigenze dell’umanità in termini di emissioni di carbonio, di terreni coltivati, sfruttamento delle foreste e degli stock ittici, con la capacità del Pianeta di rigenerare queste risorse e assorbire il carbonio emesso.

Il fatto che questa data sia anticipata così tanto ci deve inevitabilmente portare a riflettere: nel 1997 l’Earth Overshoot Day è stato il 10 ottobre, nel 1975 era il 28 novembre, nel 1970 il 23 dicembre. Andando a ritroso nel tempo ci accorgiamo di come negli anni ’60 i dati ci riportino al 31 dicembre, rappresentando la parità  tra sfruttamento delle risorse naturali e disponibilità naturale annuale; per contro, facendo una “corsa virtuale” ad oggi ci accorgiamo sempre di più quanto stiamo sfruttando le risorse naturali rispetto alle capacità rigenerative del pianeta, accumulando un debito di sostenibilità a carico delle generazioni future.

Angelo Bonelli, in merito alla giornata di oggi, in un lungo post sull’Huffingtono, ha spiegato che ” l’Italia deve e può fare la sua parte partendo dalla realizzazione di un piano energetico 100% rinnovabili e la diffusione di una campagna di sensibilizzazione per far conoscere a tutti la Legge Gadda contro gli sprechi alimentari, approvata l’anno scorso.”

“Ma non basta – ha proseguito il leader dei Verdi – è necessario che la politica e i governi cambino completamente la loro ispirazione sviluppista che gli ha permesso di concedere negli anni scorsi deroghe per inquinare i mari, di attaccare la Legge sui Parchi, di pensare allo Sblocca Italia che ha dato il via libera alla cementificazione del nostro Paese, di appoggiare le trivellazioni. Se si vuole davvero ridurre l’impronta ecologica è necessario avviare politiche che riducano il consumo del suolo e che permettano il controllo del territorio e la sua tutela per far fronte alle periodiche “emergenze” che in estate si chiamano incendi, siccità e desertificazione trasformandosi in allagamenti e smottamenti nelle stagioni delle piogge. Esemplificativa, in questo senso, è la vicenda che ha visto con la legge Madia lo smembramento del Corpo Forestale dello Stato. Come pura quella della mancata manutenzione degli acquedotti che consente la dispersione giornaliera di 9 miliardi di litri di acqua al giorno.”

“E poi ci sono le azioni individuali che ciascun cittadino può realizzare cambiando gli stili di vita. Dalla riduzione dei consumi dell’acqua, che vede gli italiani guidare la classifica europea con 241 litri di acqua al giorno consumati, all’alimentazione che vede la carne come uno dei prodotti più dispendiosi, inefficienti ed inquinanti con un consumo molto elevato di risorse e che deve essere sempre più ridotta a favore di prodotti della terra realizzati con una agricoltura sostenibile.” Ha concluso Bonelli.

I dati proposti nelle immagini a seguire sono allarmanti Secondo il Gfn attualmente la popolazione mondiale sta consumando l’equivalente di 1,7 pianeti all’anno, cifra che dovrebbe arrivare a 2 pianeti entro il 2030 se si prosegue con lo scempio di consumo. Complici il costante aumento della popolazione mondiale e della fame delle risorse che offre il Pianeta. Per quanto riguarda l’Italia ha già raggiunto quota 2.6 pianeti all’anno, ma non possiamo non notare i dati di Australia e Stati Uniti che solo quest’anno hanno consumato risorse pari a 5.2 e 5.0 pianeti.

Possiamo però invertire questa tendenza. Se posticipassimo l’Overshoot Day di 4,5 giorni ogni anno, potremmo ritornare ad utilizzare le risorse di un solo pianeta entro il 2050.

“Il nostro pianeta è finito, ma le possibilità umane non lo sono. Vivere all’interno delle capacità di un solo pianeta è tecnologicamente possibile, finanziariamente vantaggioso ed è la nostra unica possibilità per un futuro prospero”, ha dichiarato Mathis Wackernagel, CEO del Global Footprint Network e co-creatore dell’Impronta Ecologica. “In definitiva, posticipare nel calendario la data del Giorno del Superamento della Terra è quello che davvero conta”.

Per dare rilevanza al Giorno di Superamento di quest’anno, il Global Footprint Network mette in evidenza alcune possibili azioni da mettere in pratica sin da oggi e stima il loro impatto sulla data del Giorno di Superamento della Terra nei prossimi anni. Ad esempio, la riduzione degli sprechi alimentari del 50% in tutto il mondo potrebbe posticipare tale data di 11 giorni; invece, ridurre del 50% la componente dell’Impronta Ecologica globale dovuta all’assorbimento di anidride carbonica, sposterebbe la data dell’Overshoot Day verso la fine dell’anno di 89 giorni

Nella seconda tabella vediamo quanto territorio corrispondente a ciascuno stato servirebbe per rispondere alla domanda di risorse naturali da parte degli abitanti: la Corea del Sud è tristemente in testa: i cittadini consumano l’anno risorse per 8.5 “Coree”, l’Italia è al quarto posto: gli italiani hanno bisogno di 4.3 “Italie” l’anno per vedere soddisfatta la domanda di risorse.

Cosa si può fare? Anche quando i singoli stati decidono per un ridimensionamento del consumo delle risorse, ci sono anche delle azioni individuali che possono compiersi, infatti quest’anno, nel Giorno del Superamento della Terra, il Global Footprint Network lancerà anche un nuovo strumento di calcolo dell’Impronta Ecologica, l’Ecological Footprint calculator, per permettere ad ogni singolo utente di calcolare il proprio Giorno del Superamento personale. Ad oggi, l’attuale calcolatore (www.footprintcalculator.org) viene utilizzato da più di 2 milioni di persone all’anno.

 

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